Alcuni dei passaggi del testo di presentazione di Marilena Di Tursi alla mostra personale "Vita, morte, amore e peccato" ( Galleria Ninni Esposito - Bari ) recitano così:

 "Le ultime opere di Luigi Filograno presentano figure, immagini, miti e simboli, tratti da un eclettico bacino iconografico in cui vivono, i presagi fatali di Goya, la bellezza intangibile e seducente di Botticelli, l'astrazione  immaginaria di Dalì, la violenza gestuale di Immerdorff, su diverse latitudini linguistiche, Damien Hirst e Rebecca Horn, Jan Saudek, Robert Mapplethorpe, David Nebreda, Joel Peter Witkin. (......).

Sono spartiti complessi, come li chiama l'artista, ridondanti, barocchi nei riferimenti, più o meno decorativi o intriganti, supportati da diverse tecniche su uno stile ambiguo tra fotografia e destrezza. Filograno interpreta il prelievo e l'elaborazione della pittura, gestendo una pratica di "post", un manierismo colto pieno di straniamenti , in grado di tenere insieme visioni disparate con uno sfondo in cui giacciono condizionamenti culturali ad ampio spettro. (......) ".

Luigi Filograno ( Puglia - Italy ), ha usato nel tempo varie tecniche espressive ( olio/acrilico /polimaterico su tela o su altri supporti ) ,ma nell'ultimo ventennio ha adottato prevalentemente il disegno su legno e/o tecniche miste che fondono insieme disegno, stampa,collage,ingrandimenti su legno. I media utilizzati sono i più vari. Volutamente le superfici lignee dei suoi lavori appaiono scabre, incise, incrostate, piene di asperità . Una sorta di riferimento metaforico alle asprezze del ciclo vitale.Filograno punta a rivisitare l'arte del passato in chiave contemporanea ,con riferimenti all'arte medievale italiana ed al rinascimento, ma ha anche molte congiunzioni con l'arte contemporanea , non necessariamente figurativa. Il suo iniziale tema di ricerca è stato l'anelito ad una auspicabile condizione di equilibrio da parte dell'uomo,su più livelli ,umano ed esistenziale, ambientale, politico . Ne è derivata successivamente una più ampia riflessione sulla finitezza dell'esistenza, sul legame tra eros e morte, sulla natura effimera di molti presunti valori , come fama, ricchezza, potere, bellezza. Temi di ricerca ricorrenti sono stati quindi conseguentemente anche quelli concernenti le errate e perverse politiche energetiche utilizzate dall'uomo contemporaneo con alterazione dell'equilibrio ambientale. E gli squilibri drammatici sull'uomo causati dagli eventi bellici del novecento., con particolare riguardo alla Shoah.Filograno ha anche una laurea in ingegneria ,con indirizzo architettonico,e ha parallele esperienze lavorative accanto a quella principale di artista,nel campo del design di interni e della docenza in discipline affini.

Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive, tra cui la Biennale di Venezia 2011 (Palazzo delle Esposizioni a Torino - Sala Nervi - Padiglione Italia e Palazzo Ca 'Zanardi - Venezia), la Contemporary Art Fair a Copenhagen (Art Nordic) 2018;  premi nella sezione disegno come Basi Prize 2011 (Toscana), e alcune opere sono presenti  in musei come Museum Allotropya (Delphi - Grecia) e Boston.Pubblicazioni :"Materika" - 2018 - Cosimo Antonino Strazzeri ; "La Bellezza e le Radici" - 2014 - Cosimo Strazzeri - ISBN 978-88-89458-04-4; "Luigi Filograno :Of life,death,love and sin " - 2016 - Galleria Ninni Esposito ; "Luigi Filograno : It is not all roses" - 2013 - Edizioni Galleria Francesco Foresta - ISBN 978-88-940010-3-7; Apuliamagazine - 2014 - Alessandra Dall'Olmo ; Premio Basi Arte Contemporanea 2011 - Silvia Petronici/ Barbara Madrigali; Espoarte 2012 - Ruggero Maggi - ISSn 2035-9772; Padiglione Tibet Biennale Venezia 2011 - Ruggero Maggi; Amisuraduovo - 2007 - Galleria Spaziosei ; KosaKaos - 2010 - Elisa Govi ;Modi, Bari.